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Il fumo in gravidanza ed i neonati in sovrappeso

Il fumo in gravidanza può esporre il feto a numerosi problemi di salute. Fra i possibili rischi rientrano il parto pretermine ed il sovrappeso del nascituro.

Il fumo nei primi mesi di gravidanza

Una ricerca scientifica condotta in Olanda ha sottolineato che non fumare a partire dal terzo mese di gestazione può comportare dei problemi al nascituro. Gli esperti si sono concentrati su più di 229mila parti. I risultati hanno mostrato che più del 20% dei bambini nati in famiglie di fumatori erano in sovrappeso. Il dato è valido anche nel caso in cui si sia fumato soltanto nei primi tre mesi di gravidanza. Gli scienziati hanno concluso che se la madre e il padre fumano sigarette nei primi mesi le possibilità di avere un neonato in sovrappeso sono in netto aumento.

Dai dati, pubblicati su PLoS medicine, si evince che fumare durante la gravidanza favorisce il parto prematuro. I valori comprendono anche il fumo passivo.

Fumare in dolce attesa

Il fumo può compromettere la salute del neonato e della mamma. Il tabagismo favorisce il parto pretermine. Un altro problema riguarda lo sviluppo non adeguato del feto e la maggior possibilità di sviluppare malattie di tipo respiratorio.

Per non incorrere in possibili patologie è importante abolire il fumo durante tutte le fasi della gestazione e dell’allattamento. Se fosse possibile bisognerebbe dire addio alle sigarette sin dal concepimento. Inoltre, bisogna prestare attenzione al fumo passivo che può favorire gli aborti.

Decidere di smettere di fumare è un regalo prezioso per sé stessi e per gli altri. Per riuscirci è possibile rivolgersi ad uno psicologo oppure ai centri antifumo delle aziende sanitarie locale. Gli effetti positivi del non fumare riguardano sia la respirazione che la pelle e l’apparato cardiocircolatorio. Inoltre, si riduce notevolmente il rischio di andare incontro a forme tumorali.