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Pasqua e le leggende per il mio bambino

Pasqua e le leggende. Leggiamo le bellissime leggende di Pasqua sulla colomba e sulla pastiera.

La leggenda della colomba

Sulla colomba esistono tante storie. Una leggenda vuole che San Colombano si trovasse a Pavia e che dovesse recarsi alla corte dei longobardi. La regina Teodolinda pensò di accogliere il futuro santo con un ricco banchetto dove vi erano tanti piatti a base di carne. Colombano però era un monaco e rispettava le regole della Quaresima. Fino al giorno di Pasqua non poteva mangiare carne e quindi non poteva partecipare all’abbondante pasto. San Colombano decise però di benedire il cibo. Con grande sorpresa, appena ebbe finito con le preghiere le pietanze si trasformarono in colombe. Da allora a Pasqua si consumano le colombe dolci.

Invece, secondo un’altra leggenda la colomba risale ai tempi del re Alboino. Il re assediò Pavia per tre anni, al termine dei quali la città si arrese. I cittadini pensarono di offrire dei dolci alle truppe, in modo da evitare devastazioni e danni. Impastarono dei pani dolci a forma di colombe e li distribuirono a tutti i soldati. Ecco perché la colomba è simbolo di pace ed armonia.

La leggenda della pastiera

La pastiera è un dolce campano preparato, soprattutto, a Pasqua. Il ripieno, preparato con grano cotto e ricotta, è avvolto da una sfoglia morbida. La leggenda racconta che sia stato creato dalla sirena Partenope. Partenope era solita cantare e trascorrere molto tempo nelle acque che bagnano Napoli. La sua voce era così bella che alcune donne decisero di ringraziarle portandole del cibo. Prepararono dei cestini con farina, fiori d’arancio, ricotta, zucchero, frutta candita, uova e grano. La sirena fu molto contenta dei doni e pensò di mischiarli tutti insieme. Il giorno dopo, fece trovare in riva al mare un dolce profumato e buonissimo. Era la pastiera, dolce tipico di Napoli.