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La leggenda dell’estate di san Martino

La leggenda dell’estate di san Martino è un bellissimo racconto per il mio bambino. Scopriamo insieme la leggenda dell’estate di san Martino.

La leggenda dell’estate di san Martino
Martino, prima di diventare santo, era un soldato. Un giorno si trovava a cavallo diretto verso casa. La giornata era fredda e la neve scendeva fitta fitta. Martino era ben coperto: aveva un mantello caldo che lo riparava perfettamente da tutte le intemperie. Durante il percorso nota un mendicante con pochi vestiti addosso. Immediatamente si ferma e gli cede metà del suo mantello; riprende a cavalcare e poco dopo vede ai bordi della strada una persona. Ha freddo e non ha niente con cui coprirsi. Martino ferma il cavallo, si toglie il mantello e lo regala al bisognoso. In breve giunge ad una locanda dove trascorre la notte. Durante il sonno gli compare Gesù che lo ringrazia per aver donato il mantello ai più bisognosi. Il mattino dopo, il soldato riprende il viaggio ma è preoccupato perché non ha più di che coprirsi. Ben presto si accorge che non ha bisogno di niente: il cielo è limpido e splende il sole. Non nevica più e il soldato giunge a casa senza problemi. Da allora in poi, queste giornate corrispondono all’estate di san Martino. Martino, turbato dalla visione avuta in sogno decide di battezzarsi e poco dopo diventerà sacerdote. Sarà poi eletto vescovo della città francese di Tours.

San Martino, la festa
San Martino di Tours è l’11 novembre. In tutta Italia si festeggia con sagre, mercati e buon cibo. In alcune regioni si mangiano piatti preparati con carne d’oca. In altre si cucinano zucche, funghi e castagne. In passato, l’11 novembre era il giorno in cui si rinnovavano i contratti agricoli. Le famiglie contadine, in questa data, traslocavano da un podere all’altro. Ecco perché quando si cambia casa si dice si dice “fare san Martino”.