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I giorni della merla, la leggenda per il mio bambino

I giorni della merla sono i più freddi dell’anno e corrispondono alla fine di gennaio. La leggenda dei giorni della merla si può raccontare ai nostri bambini per spiegare un’antica credenza.

I giorni della merla, la storia

Una merla aspettava con ansia la fine della brutta stagione. Durante gli ultimi giorni di gennaio si mise a cinguettare allegramente e a volare da albero in albero certa che la primavera fosse alle porte. Gennaio decise di dare una lezione al volatile per dimostrare il suo potere. Mandò sulla terra neve, pioggia e freddo che imperversarono per tre giorni interi. Il volatile cercò un riparo caldo per sé e i suoi cuccioli e lo trovò all’interno di un comignolo. Il primo febbraio, finalmente, la merla potè uscire e vide che le sue piume avevano perso il loro colore originario. Non erano più bianche candide ma grigie e scure proprio come il fumo dei caminetti. Da allora tutti i merli hanno il piumaggio nero.

 

I giorni della merla e l’arrivo della primavera
La tradizione vuole che il tempo degli ultimi giorni di gennaio potesse fornire delle indicazioni sul resto dei mesi. In particolare, i contadini erano convinti che se i giorni della merla fossero stati rigidi e nevosi la primavera sarebbe alle porte. Al contrario, se fossero belli e caldi bisognerebbe ancora aspettare a lungo.
Inoltre, è consuetudine credere che la fine del mese di gennaio corrisponda ai giorni più freddi dell’anno. Da un punto di vista scientifico non esistono delle conferme. La leggenda dei giorni della merla si spiega col desiderio di interpretare i fenomeni meteorologici ed ottenere, in maniera empirica, delle previsioni.