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Idea regalo per un battesimo: un diamante da investimento

Quando si è invitati ad un battesimo, oltre alla gioia per questo bell’evento si palesa anche la difficoltà di trovare il regalo più adatto a colui che riceverà questo importante sacramento. Di solito vengono regalati oggetti preziosi quali monili in oro o argento e anche un diamante. Regalare diamanti al battesimo non è una cosa insolita: infatti, permette al battezzato quando sarà grande di disporne come meglio crede, farne un gioiello, regalarlo o venderlo. Tuttavia, è bene sapere che per valutare un diamante si deve tenere conto di quattro criteri molto importanti che riguardano il peso, la purezza, il colore e la qualità del taglio. Per quanto riguarda il peso è espresso in carati e un carato corrisponde a venti grammi: il peso definisce il costo della pietra. In secondo luogo deve essere analizzata la purezza del diamante che viene valutata sulla base di una scala metrica utilizzata da chi commercia diamanti e che si basa sul numero e sulle inclusioni sulla pietra. Una pietra diamante che possiede un grado di purezza elevato sarà valutata “IF” rispetto ad una con un grado di purezza inferiore.

Nella valutazione per l’acquisto di un diamante occorre tenere conto anche di un altro criterio molto importante: il colore. Innanzitutto, il colore del diamante viene determinato appoggiando la pietra su un cartoncino bristol bianco. In tal modo si potrà osservare se il diamante sia effettivamente bianco e verrà valutato con una D che è il massimo valore di valutazione nella scala dei colori del diamante, mentre se tende ad avere delle tonalità gialle verrà valutato con una Z che è il grado più basso.

Infine, occorre tenere presente anche un altro aspetto molto importante nella valutazione dell’acquisto o vendita del diamante: il taglio. Il taglio del diamante descrive la modalità con la quale questo è stato diviso dalla pietra madre. Quindi, maggiore sarà la qualità del taglio, maggiore sarà la valutazione del diamante. Il taglio dipende dalle richieste del cliente e soprattutto se sarà destinato ad essere incastonato in anello, in un orologio, in un bracciale o dovrà costituire un ciondolo a sè. Si deve precisare che la grandezza della pietra consente allo stesso diamante di avere una maggiore brillantezza: maggiore sarà il taglio e maggiore sarà la lucentezza. Per i diamanti di colore bianco, tuttavia, è prevista una scala di valutazione della lucentezza che va da buono per i diamanti di taglio piatto con poca lucentezza, molto buono per finire con la triologia d’eccellenza rappresentata da perfette e armoniose proporzioni, lucidatura e simmetria.

Bisogna tenere conto anche di un ulteriore aspetto nell’acquisto di un diamante: la fluorescenza. Sarebbe consigliabile un diamante bianco con una fluorescenza quasi nulla o bassa ed evitare quella forte che darebbe alla pietra il colore di una lattina. Per i diamanti colorati invece è consigliabile una fluorescenza forte.

Quando andrete ad acquistare un diamante sarà bene guardare e valutare tutti questi aspetti, soprattutto il colore alla luce del sole proveniente da nord, da mezzogiorno in poi. Le luci artificiali soprattutto di colore giallo, non fanno altro che alterare il colore e la luminosità della pietra, inducendovi ad acquistare un diamante senza alcuna lucentezza.

Infine, date un’occhiata al certificato di garanzia che descrive tutte le caratteristiche principali della gemma analizzata dai migliori laboratori e che costituisce la carta d’identità del vostro diamante da regalare.

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