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Le intossicazioni alimentari estive ed il mio bambino

Le intossicazioni alimentari per il mio bambino durante l’estate sono più frequenti.
Il mio bambino d’estate può facilmente andare incontro ad intossicazioni alimentari, causate dalle alte temperature che favoriscono il moltiplicarsi dei batteri.

 

Le  intossicazioni alimentari estive nei bambini

La patologia più diffusa è la gastroenterite che, in genere, guarisce nell’arco di pochi giorni. Esistono però delle patologie piuttosto importanti, come l’eschelichia coli e la salmonella che si sviluppano dopo il consumo di alimenti contaminati come, per esempio, uova e carni crude e latte non pastorizzato. I sintomi delle infezioni intestinali sono nausea, dolori addominali, febbre e diarrea. Quando compaiono questi disturbi è sempre importante rivolgersi al pediatra.
La dieta estiva, che in genere leggera e ricca di alimenti freddi, è più soggetta ad essere colonizzata da virus e germi che possono causare disturbi vari come diarrea, nausea e febbre.
Il modo migliore per proteggere il mio bambino dai rischi di un’infezione alimentare è seguire delle norme igieniche basilari, a partire dal lavarsi le mani prima di cucinare utilizzando sapone ed acqua calda. Una volta cotti i cibi è necessario conservarli adeguatamente, coprendoli sempre e sistemandoli in frigorifero.
Al supermercato, metto i surgelati nel carrello all’ultimo momento e per il trasporto fino a casa utilizzo una borsa frigorifero dotata di ghiaccioli.

Le intossicazioni alimentari, consigli utili

Il mio bambino d’estate consuma frutta e verdura cruda che però devono essere ben lavate, così da eliminare possibili batteri. Tutte le volte che è possibile bisogna sbucciare gli alimenti che comunque devono essere puliti. La verdura, così come la frutta, deve essere lasciata a mollo in abbondante acqua alla quale si possono aggiungere dei prodotti specifici per eliminare i germi.
Il mio bambino può contrarre delle tossinfezioni alimentari anche attraverso le uova non pastorizzate che sono impiegate, molto spesso, per preparare salse come la maionese, mousse, semifreddi e dolci, come il tiramisù.
Il mio bambino non mangia pesce crudi, neanche semplicemente marinato o affumicato, latte non pastorizzato e carne poco cotta.
E’ fondamentale prediligere sempre cibi che contengano uova pastorizzate o cotte. Inoltre, dopo aver toccato il guscio delle uova è bene lavare le mani e disinfettare gli oggetti con i quali sono stati a contatto. Lo stesso suggerimento è valido in caso di pesce e carni crude che possono contaminare gli alimenti già cotti. Gli alimenti già cucinati non devono entrare in contatto con quelli crudi e devono essere conservati all’interno di contenitori chiusi, in frigorifero.
Per ridurre il rischio che il mio bambino contragga una tossinfezione tengo il frigorifero sempre ben pulito e cambio frequentemente gli strofinacci della cucina.

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