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Niente alcolici in gravidanza. Ma i vini “analcolici”?

Bere alcolici in gravidanza, si sa, causa dei seri danni al feto.
Ma per le future mamme che non vogliono rinunciare al piacere di sorseggiare una gustosa bevanda a tavola o durante una serata in compagnia di amici, c’è una soluzione sicura per loro e, soprattutto, per i bambini che portano in grembo.
L’alcol in gravidanza è assolutamente da evitare.
I feti esposti ripetutamente all’alcol potrebbero presentare difetti anatomici, in particolare al cuore e alla colonna vertebrale.
Danni al sistema nervoso centrale possono includere ritardi mentali, disturbi comportamentali e seri problemi allo sviluppo di vista e udito.
Assumere otto o più bevande alcoliche a settimana, o tre o più bevande in un’unica occasione, aumenta notevolmente la probabilità che il bambino soffra di serie patologie.
Le donne in gravidanza dovrebbero assolutamente evitare di correre questo rischio e bere esclusivamente bevande analcoliche, tra cui il vino dealcolato, assicurandosi che non contenga nessuna percentuale di alcol.
Per le future mamme, i vini analcolici sono un’ottima e salutare alternativa a cocktail e birre. Si tratta di una varietà di vino, che si trova tra i maggiori venditori di vino online, privata della percentuale di alcol in essa contenuta, ma non degli aromi che la caratterizzano.

Infatti è ottenuta con la stessa lavorazione dei vini tradizionali: raccolta dell’uva, pressatura, macerazione e fermentazione. I polifenoli, importanti antiossidanti naturali che giovano ai tessuti e migliorano la circolazione, non vengono persi.
La scelta dei vini analcolici è fatta anche secondo il proprio palato. I vini dealcolati possono variare molto per sapore rispetto al corrispettivo vino alcolico.
Le donne in attesa di un bambino devono rinunciare all’alcol, ma non al gusto!
Bisognerebbe assaggiarne diversi tipi prima di capire quello che piace di più. Per una questione di sicurezza, per una donna incinta, è consigliato sempre controllare gli ingredienti riportati sull’etichetta e informarsi sul reale contenuto della bevanda che sta assumendo. Questo perché il processo di dealcolizzazione può avvenire sia in maniera totale che parziale. In ogni caso consultare il proprio medico non sarebbe una cattiva idea.

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