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La diastasi dei retti addominali nelle mamme

La diastasi dei retti addominali è un problema che riguarda molte mamme. Durante la gravidanza i muscoli addominali subiscono dei cambiamenti che in alcuni casi permangono anche dopo il parto determinando la diastasi dei retti addominali. La diagnosi deve essere eseguita da un medico, come un ortopedico o un ginecologo, che potrà suggerire ulteriori esami e le cure.

La diastasi dei retti addominali, sintomi

La diastasi dei retti addominali è causata dal cedimento degli stessi che dopo il parto non recuperano la posizione originaria. Per diagnosticare la diastasi dei retti addominali con certezza è necessario effettuare una visita medica; un ginecologo o un ortopedico dopo aver esaminato l’addome possono prescrivere ulteriori indagini, come per esempio un’ecografia, e le terapie adeguate. La visita consiste nel verificare se esista, o meno, un separazione fra i retti addominali. Tale distanza, che può essere più o grande, si stabilisce facendo eseguire al paziente sdraiato un esercizio di addominale.
Le spie che possono rivelare che si soffre di diastasi dei retti addominali non sono sempre evidenti. Uno dei problemi maggiormente riportati è l’avere il ventre gonfio. Nonostante il parto sia avvenuto parecchi mesi prima e si segua una dieta corretta  l’addome non recupera la tonicità del passato ed appare grosso e voluminoso.
Possono comparire dolori lombari, digestione lenta e difficile, instabilità a livello del bacino e mal di schiena. La diastasi dei retti addominali può causare incontinenza urinaria.
Inoltre, non bisogna sottovalutare gli aspetti estetici e psicologici. Continuare ad avere la pancia evidente non è certamente d’aiuto alle neo mamme che si trovano ad affrontare un periodo bellissimo ma molto impegnativo.

La diastasi dei retti addominali, i trattamenti

Quando la diastasi dei retti addominali è particolarmente importante o determina sintomi rilevanti è probabile che il medico suggerisca l’ipotesi di procedere con la chirurgia. L’intervento chirurgico consiste nel riavvicinare i retti e poi procedere con una sutura; il risultato è definitivo. Si tratta di un’operazione che in taluni territori è effettuato in convenzione col sistema sanitario nazionale.
Il medico di riferimento potrebbe anche suggerire degli esercizi ad hoc in grado di rinforzare la muscolatura evitando di peggiorare il disturbo. E’ assolutamente da evitare il fai da te proprio per non aggravare la situazione. Inoltre, è opportuno sottoporsi regolarmente a dei controlli per intervenire nel caso in cui la separazione fra i retti aumenti.
La diastasi dei retti addominali riguarda non soltanto le donne che hanno avuto una gravidanza ma, non di rado, anche chi svolge un’attività sportiva intensa.

 

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