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Vacanze estive, il mio bambino fa i compiti

Per il mio bambino la scuola è terminata, sono iniziate le vacanze estive e deve svolgere i compiti delle vacanze. Si tratta di un tema alquanto spinosa che genera sempre molte polemiche perchè, molti, li ritengono inutili e dannosi. I compiti delle vacanze sono vissuti dalle famiglie come un intralcio a vivere a pieno il periodo di riposo mentre dovrebbero essere considerati un’opportunità preziosa di accrescimento.

 

L’utilità dei compiti delle vacanze

I compiti delle vacanze sono però utili per aiutare i piccoli a mantenere le nozioni apprese, per tenersi in allenamento e per imparare ad organizzare al meglio il loro tempo libero.

Le vacanze estive per il mio bambino sono un’occasione per riposarsi, svagarsi, fare esperienze e apprendere cose nuove. La scuola ed i compiti devono essere vissuti dai piccoli e dalle famiglie come un’occasione per cresce e migliorare la propria formazione e non come una punizione. Per far sì che i compiti estivi non si trasformino in un’attività spiacevole, è necessario che i genitori si dimostrino ben disposti e, in caso di bisogno, pronti a supportare i piccoli nello studio.

 

 

Consigli pratici

Per non sovraccaricare il mio bambino, i compiti estivi sono suddivisi settimanalmente giorno per giorno, tenendo liberi il sabato e la domenica. I piccoli che frequentano le scuole elementari, e spesso anche le medie, possono dedicare meno di un’ora alle lezioni per poi divertirsi, andare al mare o a giocare all’aperto. E’ controproducente trascurare i compiti e svolgerli tutti all’ultimo momento in maniera sommaria o ricorrendo all’aiuto degli adulti. Il momento migliore per dedicarsi alle materie scolastiche potrebbe essere la mattina, quando non si è ancora stanchi; in alternativa si possono fare al pomeriggio, preferibilmente prima di uscire.

Per favorire lo svolgimento dei compiti, è necessario che il piccolo abbia uno spazio tranquillo e silenzioso. Quando ci si dedica allo studio è importante che non vi siano distrazioni e che la televisione, il computer e gli altri dispositivi siano spenti.

In caso abbia bisogno di un piccolo aiuto può ricorrere ai fratelli maggiori o ai genitori che però non si devono sostituire a lui nell’elaborazione dei compiti.

E’ bene che gli adulti aiutino il piccolo ad organizzare il lavoro estivo decidendo, per esempio, come articolare le ore di studio; nel caso di poesie da imparare a memoria è consigliabile studiarle nei giorni a ridosso del ritorno a scuola. Nell’ultima settimana di vacanza, il bambino dovrebbe controllare di aver fatto tutto ciò che era stato richiesto anche con il sostegno di mamma e papà.

 

 

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